Metodologia

Il progetto si articola in 4 parti:

1. Ricerca bibliografica delle evidenze di siti Yazidi nella regione di Sinjar; contatto con organizzazioni yazide; studio sulle immagini satellitari di evidenze di siti yazidi con lo scopo di identificare i luoghi da visitare durante una futura ricognizione, che per il momento non è stata autorizzata dalle autorità irachene. Nella prima fase, il progetto si è incentrato sulla ricerca riguardante gli edifici sacri, ossia mausolei e templi. Questi edifici religiosi sono stati studiati avvalendosi di quattro diversi strumenti: i) contatto con organizzazioni yazide, es. Eyzidi Organization for Documentation, ii) ricerca bibliografica e in Internet, e iii) analisi delle immagini satellitari. Il contatto con le organizzazioni yazide che operano sul territorio curdo in Iraq è stato molto importante per avere informazioni precise e dettagliate riguardo i luoghi che avrebbero dovuto essere inclusi nella seconda fase del lavoro, ossia la ricognizione degli edifici sacri. È stato molto importante anche il contatto con membri della comunità yazida, in modo da potere includere la loro testimonianza. Il collegamento tra le informazioni ottenute dalla ricerca bibliografica e da siti internet affidabili e aggiornati, in cui si trovano informazioni riguardo i danni al patrimonio culturale (es., ASOR Cultural Heritage Initiative) è stato fondamentale in questa fase.

Su queste basi, gli edifici sono stati suddivisi in quattro tipi, tra cui, ad esempio, templi e mausolei. Questa suddivisione è stata la base per la descrizione delle strutture nella successiva fase 2.

Il topografo del progetto e specialista di telerilevamento ha analizzato le immagini satellitari disponibili (Corona e immagini più recenti che possono essere trovate in rete). I dati raccolti sono stati integrati nel sistema GIS, usato nella fase 2.

2. Nella seconda fase del progetto si sarebbe dovuta svolgere la ricognizione nella regione di Sinjar: questa avrebbe permesso la localizzazione degli edifici yazidi, sulla base delle informazioni raccolte con il lavoro svolto sulle immagini satellitari. Ogni struttura sarebbe stata esattamente posizionata sulla carta della regione in esame con l’uso di un ricevitore GPS e quindi inserita nel sistema GIS. A causa di problemi di sicurezza, le autorità irachene non hanno accordato l’autorizzazione alla ricognizione, ragione per cui non è stato possibile effettuare il lavoro sul campo. I problemi di sicurezza hanno riguardato la situazione militare a Sinjar e l’instabilità della regione dopo il referendum svoltosi in Kurdistan il 25 settembre 2017. Inoltre il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha emesso una risoluzione nel settembre 2017 (Resolution 2379 27th September 2017), nella quale si decreta la creazione di un team di inchiesta, con il compito di “supportare l’impegno locale nel dimostrare la responsabilità dell’ISIS, attraverso la raccolta e la conservazione delle evidenze di atti compiuti in Iraq, atti che possono equivalere a crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidio, commessi dal gruppo terroristico ISIL in Iraq” (United Nations Security Council 2017b). La regione di Sinjar fa parte dei territori sotto inchiesta da parte del team delle Nazioni Unite, e questo, unito alla mancanza di adeguate condizioni di sicurezza, ha reso impossibile, per il momento, la conduzione del nostro progetto sul campo. Nonostante questa grave mancanza, abbiamo deciso di mantenere pressoché inalterata la struttura del progetto. Per questa ragione, la nostra ricerca si è basata su informazioni verificate da pagine internet, report e notizie sull’argomento. Un supporto fondamentale è stato apportato dal nostro collaboratore, il giornalista Jérémy André, che ci ha supportati nella costruzione del sito internet. Jérémy ha infatti avuto la possibilità di visitare la regione di Sinjar nel 2016 e di documentare con foto, video e interviste agli abitanti del luogo la distruzione degli edifici religiosi yazidi. Il suo preziosissimo contributo ci ha permesso di avere accesso a documentazioni fotografiche e a dati precisi riguardo lo stato di conservazione degli edifici sacri che lui stesso ha potuto visitare.

Nella tabella sottostante sono elencati gli edifici sacri che siamo stati in grado di documentare secondo la metodologia descritta (Fig. 2).

NOME DELL’EDIFICIOVILLAGGIO/CITTÀ
Sheikh Sharaf al-DīnRashidiya
‘Abd al Qādir al-JīlānīMajnuniya
Sheikh Mand PashaJaddala
HajaliHassina
Sheikh HasanGabara
Memê ReshTappa
Sheikh ShamsYusufan
Sheikh BarakatYusufan
Sheikh Abu’l QasimKarsi
Khafuna FeqraHalayqiya
Sheikh AmadīnSud-est di Balad Sinjar
Malakh FakhraddinSikeeniya
Qutb al-Dīn MuhammadBalad Sinjar
Minaret of Qutb al-Din MuhammadBalad Sinjar
Sheikh Abdul QaderBalad Sinjar
Pir EwraZerwa
Sheikh ÊzîVersante nord del monte Sinjar
Sheikh Abu BakirSconosciuto
Sheikh RomiVersante nord del monte Sinjar
Piçuk (little) LalishPeriferia di Balad Sinjar
Sheikh QurishVersante nord del monte Sinjar
Sheikh ChilmiraChilmera
Qoba Sheikh HadiSconosciuto
Sheikh Xali ShemsaSconosciuto
Shirey Sheikh Shems and Pira FatSconosciuto
Sheikh Abdul AzizSconosciuto
Sheikh Abul QasimBaradahili
Pir ZaqrBalad Sinjar
Bilêlê Ebes (Semmoqa)Sconosciuto
Qember ‘EliBalad Sinjar

3. Formulario per la descrizione (Formulario di Identificazione) per ciascuno degli edifici elencati. Dopo il lavoro su dati bibliografici e da Internet, il formulario per la descrizione, uno per ogni edificio, è stato inserito nel database creato per i dati del progetto. Il Formulario di Identificazione contiene I seguenti dati:

1) Nome dell’edificio
2) Coordinate
3) Numero di identificazione
4) Tipo di edificio
5) Nome del luogo/sito
6) Misure
7) Stato di conservazione
8) Datazione
9) Descrizione
10) Biografia del sito/edificio
11) Riferimenti

4. Creazione del sito internet. L’ultima fase del progetto è stata dedicate alla raccolta delle informazioni disponibili, pubblicate sul sito internet del progetto. Sul sito internet ogni Formulario di Identificazione è pubblicato insieme alle foto e alle coordinate delle strutture descritte (vedi esempio). Lo scopo del sito internet è quello di rendere il patrimonio culturale yazida accessibile ad un pubblico ampio, di diffondere la conoscenza della comunità yazida e della sua storia. Un secondo e non meno importante obiettivo è quello di contribuire alla ricostruzione dei luoghi di provenienza degli Yazidi, e al loro ritorno e reinserimento in questi.